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Ina-Casa Cesena

Grazie a una numerosa rete di collaboratori e la partecipazione di 180 studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Cesena - Primaria IV Circolo Fiorita; Secondaria I° Tito Maccio Plauto; Istituto Superiore Costruzioni, Ambiente e Territorio Garibaldi/Da Vinci - i quartieri INA-Casa di Cesena sono stati attraversati con la volontà di recuperare e rigenerare, attraverso lo sguardo attento delle scolaresche, un'opera di grande valore storico e sociale. Nello stare in equilibrio sull’asse del tempo si è scoperto come passato, presente e futuro siano in forte e costante connessione. Si è data voce all’idea che accompagnò il piano Ina-Casa: una casa per tutti.

Si sono osservate e abitate le architetture e i paesaggi dei Quartieri Popolari Ina-Casa Fiorita e Vigne, realizzati fra il 1955 e 1957, progettato dall’architetto Giovanni Gandolfi il primo e dagli architetti Saul Bravetti e Ilario Fioravanti il secondo. I quartieri, uno a monte e l’altro a valle della ferrovia, sono posti a circa due km di distanza in linea d’aria. Le due realizzazioni costituiscono un valido esempio di edilizia popolare, gli alloggi, presentano caratteristiche costruttive, tipologiche e architettoniche di grande interesse frutto di una ricerca approfondita svoltasi a livello locale e nazionale e la cui impostazione urbanistica costituisce un unicum sul territorio.

Il quartiere La Fiorita

Il Quartiere INA Fiorita, inaugurato nel 1955, fu progettato dall’Arch. Giovanni Gandolfi secondo le direttive del Piano Ina-Casa, dotato perciò di diversi servizi, spazi verdi, privati e pubblici, dedicati alla comunità residente, per lo più giovani famiglie con tanti figli. Si sviluppò all’interno di un lotto posto a nord-est rispetto al Centro Storico di Cesena, in un terreno di 2,7 ettari, situato tra l’urbanizzazione e le aree agricole. L’area fu suddivisa in 4 settori e tipologie abitative: nord, allineato con il tracciato ferroviario con blocchi in doppio volume sfalsato; sud, delimitato da un corpo in linea su strada e composto in sei blocchi sfalsati che definiscono un profilo a gradoni; est occupato da tre edifici in linea; ovest formato prevalentemente dai servizi, tra cui l’esagono (centro sociale, ex scuola materna e casa del custode) e le attività commerciali.

Il quartiere Vigne

Il Quartiere INA Vigne, prende forma fra il 1956 e il 1960, fu progetto dagli Arch. Saul Bravetti e Ilario Fioravanti. Si sviluppa in una zona di circa 6 ettari complessivi. Si caratterizza per la disposizione irregolare degli edifici, collegati tra loro da un insieme di stretti vicoli pedonali e da un gran numero di piccole aree verdi e piazzette, pubbliche e private, chiude l’area ovest un campo da calcio pubblico. Una serie di negozi sono dislocati al piano terra degli edifici di Piazza Partigiani, delimitata dalla scuola e dal complesso del Centro Sociale. Pur essendo stato progettato e costruito in un solo momento non prevede una maglia regolare, non è possibile infatti individuare un unico disegno geometrico che privilegi l’importanza di una parte anzichè un’altra.